🏛️ L'edificio e il giardino
Il museo occupa l'imponente edificio neoclassico di via Patission (28is Oktovriou) 44, tra Victoria e Omonia, proprio accanto al Politecnico. Le fondamenta furono gettate nel 1866 su un terreno donato da Eleni Tositsa, con i fondi della famiglia Bernardakis di San Pietroburgo, i progetti di Ludwig Lange e la facciata definitiva di Ernst Ziller. Aprì le porte nel 1889 e fu ampliato verso est nel 1932–1939. Davanti si estende il giardino con le palme e le aiuole — uno dei "cortili" più belli di Atene, dove il pomeriggio si siedono gli studenti del Politecnico e gli abitanti del quartiere.
Il Museo Archeologico Nazionale dall'esterno
La facciata di Ziller, il giardino e l'ingresso da via Patission
La facciata con le colonne ioniche e le palme — il museo aprì nel 1889.
🎬 Video: una passeggiata nelle sale
Prima di leggere delle opere, guarda com'è il museo dentro. Il video attraversa le sale preistoriche, la scultura e i bronzi — riconoscerai diverse delle opere descritte qui sotto. Premi play per caricarlo (il video viene scaricato da YouTube solo quando lo chiedi tu).
🧭 Prima di entrare: com'è organizzato il museo
Il museo è troppo grande per un giro improvvisato. Puoi passarci mezza giornata e uscire con la sensazione di aver visto solo l'inizio. Aiuta conoscere la logica dell'edificio: al piano terra ci sono le Antichità preistoriche (sale 3–6, proprio di fronte all'ingresso), la Scultura (sale 7–35, ad anello intorno all'edificio), i Bronzi (36–39) e la Collezione egizia (40–41). Al primo piano ci sono gli affreschi di Thera (sala 48), la Collezione dei vasi e delle arti minori (49–63) e la Collezione cipriota (64).
Consiglio: comincia dalle Antichità preistoriche. Lì ci sono la maschera di "Agamennone", i reperti micenei e gli idoli cicladici. La mattina presto il percorso è di solito più tranquillo e puoi fermarti un po' di più davanti ai pezzi più famosi. Prendi la mappa all'ingresso (o scarica le planimetrie sul telefono) — i numeri di sala qui sotto seguono la numerazione ufficiale.
🏆 Le 12 opere che non puoi perdere
1. La maschera di "Agamennone"
📍 Sala 4 · Piano terra · Collezione micenea · ca. 1550–1500 a.C.
Heinrich Schliemann la trovò in una tomba a fossa di Micene nel 1876 e la collegò subito ad Agamennone. La datazione, però, la colloca circa tre secoli prima della guerra di Troia come la conosciamo dalla tradizione epica. Il nome è rimasto, ma la maschera è più interessante se la guardi come un oggetto funerario miceneo: sottile lamina d'oro, occhi chiusi, un volto che sembra più un'immagine rituale che un ritratto. Nella stessa sala, osserva le altre maschere d'oro meno famose e le spade con intarsi in oro — il confronto dice molto.
2. Le tombe reali di Micene e le coppe di Vafiò
📍 Sale 3–4 · Piano terra · Collezione micenea · XVI–XV sec. a.C.
Nelle stesse sale vedrai coppe d'oro, pugnali con scene di caccia intarsiate, vasi per libagioni, sigilli e il celebre "Vaso dei Guerrieri" — oggetti che mostrano ricchezza, maestria tecnica e contatti con tutto il Mediterraneo orientale dell'età del bronzo. Le due coppe di Vafiò, con scene di cattura di tori selvatici a rilievo d'oro, furono trovate in una tomba a tholos in Laconia e sono considerate tra i massimi esempi dell'oreficeria egea preistorica. Prenditi tempo: i dettagli sono minuscoli.
3. Idoli cicladici e l'"Arpista" di Keros
📍 Sala 6 · Piano terra · Collezione cicladica · 3200–2000 a.C.
Gli idoli cicladici in marmo sono piccoli, austeri e molto più sofisticati di quanto sembrino a prima vista — non a caso ispirarono Modigliani, Brancusi e Picasso. Cerca l'"Arpista", una figura maschile seduta che suona un'arpa triangolare, e il grande idolo femminile di Amorgos, alto 1,5 metri. Questa sala è una buona pausa tranquilla prima di passare alla scultura.
4. Gli affreschi di Akrotiri (Thera)
📍 Sala 48 · Primo piano · Collezione di Thera · ca. 1600 a.C.
Akrotiri di Thera: la "Pompei dell'Egeo"
L'eruzione del vulcano di Thera seppellì la città preistorica di Akrotiri sotto la cenere vulcanica, conservando pitture murali di rara vivacità. I "Pugili bambini", le "Antilopi" e l'affresco della "Primavera" con gigli e rondini mostrano un mondo egeo colorato, marinaro e molto più familiare di quanto ti aspetteresti dall'età del bronzo. La sala è scura e fresca — una sosta perfetta nei giorni di caldo.
5. Tavolette in lineare B
📍 Sala 5 · Piano terra · Collezione micenea · 1450–1200 a.C.
Piccole tavolette d'argilla, alcune non più grandi di una carta di credito, incise con la più antica scrittura greca decifrata: un sistema sillabico usato per la contabilità nei palazzi micenei di Pilo, Micene e Tebe. Sono sopravvissute per puro caso: i palazzi bruciarono, l'argilla cruda si cosse e le note burocratiche resistettero. La decifrazione di Michael Ventris nel 1952 fece arretrare la storia della lingua greca di circa 700 anni.
6. Il kouros di Sounion
📍 Sala 8 · Piano terra · Scultura arcaica · ca. 600 a.C.
Appena passi dalle sale preistoriche alla scultura, il kouros di Sounion, alto tre metri, mostra la figura arcaica nella sua forma più rigorosa: frontale, eretta, con il famoso "sorriso arcaico" e un corpo organizzato in linee pulite. Fu eretto come offerta votiva nel santuario di Poseidone a Sounion. Tienilo a mente quando arrivi ai bronzi delle sale successive — la differenza dice molto su come si è evoluta la scultura greca in soli 150 anni.
7. Il bronzo di Capo Artemisio (Zeus o Poseidone)
📍 Sala 15 · Piano terra · Scultura classica · ca. 460 a.C.
Recuperato da un relitto al largo di Capo Artemisio, in Eubea, nel 1926–1928. Il corpo di bronzo, alto 2,09 m, è colto nell'attimo del lancio — la mano aperta reggeva un fulmine o un tridente, per questo lo troverai chiamato sia Zeus che Poseidone. Il suo valore è enorme per un motivo semplice: i bronzi greci originali raramente sopravvivono, perché la maggior parte fu fusa per il metallo nei secoli successivi. È la star della sala 15 e la statua più fotografata del museo.
Dentro le sale
Scultura e bronzi — foto dalla nostra visita
La sala con il bronzo di Capo Artemisio — i bronzi originali sono la cosa più rara dell'arte greca antica.
8. L'efebo di Maratona
📍 Sala 28 · Piano terra · Bronzi classici · ca. 340–330 a.C.
Un altro bronzo originale, dal mare al largo di Maratona, dove fu trovato nel 1925. Il giovane atleta sta in piedi con una leggera inclinazione e in origine reggeva qualcosa che non è sopravvissuto — forse un disco o una lampada. L'attribuzione alla cerchia di Prassitele è stata molto discussa, senza certezza. Guardalo dopo il kouros di Sounion: la distanza tra le due opere mostra quanto fosse cambiato il rapporto tra corpo e movimento. Nella stessa sala c'è l'efebo di Anticitera, anch'esso in bronzo.
9. Il fantino di Capo Artemisio
📍 Sala 21 · Piano terra · Scultura ellenistica · ca. 140 a.C.
Dallo stesso relitto dello Zeus/Poseidone proviene l'opera più "cinematografica" del museo: un bambino, forse un fantino africano, su un cavallo che galoppa con le zampe distese. I frammenti furono recuperati in due fasi (1928 e 1936–37) e il gruppo fu riassemblato solo nel 1972. Il cavallo è alto 2,90 m e il bambino appena 84 cm — il contrasto di scala rende il movimento ancora più intenso. È il pezzo che guarderai più a lungo nella sala 21.
10. Il meccanismo di Anticitera
📍 Sala 38 · Piano terra · Collezione dei metalli · II–I sec. a.C.
Il meccanismo di Anticitera è uno dei motivi principali per visitare il museo — il più antico calcolatore analogico conosciuto al mondo. Gli 82 frammenti del dispositivo di bronzo a ingranaggi furono recuperati da un relitto al largo di Anticitera dai pescatori di spugne di Symi nel 1900–1901; calcolava le posizioni di Sole, Luna e pianeti, le eclissi e le date dei Giochi olimpici. Nulla di complessità paragonabile fu costruito per oltre mille anni. Non fermarti al primo sguardo: i modelli di ricostruzione e il video nella sala aiutano enormemente a capire cosa hai davanti.
11. Il "Filosofo" di bronzo di Anticitera
📍 Sala 28 · Piano terra · Bronzi ellenistici · ca. 240–200 a.C.
Dallo stesso relitto proviene il cosiddetto "Filosofo": una testa con capelli arruffati, barba, rughe e uno sguardo che ti segue. Non serve sapere con certezza chi rappresenti (è stato proposto tra gli altri il cinico Bione di Boristene) per capirne l'importanza. L'arte ellenistica qui lascia dietro di sé la giovinezza ideale del periodo classico e guarda il volto con un'intensità psicologica molto maggiore.
12. L'anfora del Dipylon
📍 Sala 49 · Primo piano · Collezione dei vasi · ca. 760–750 a.C.
Al piano di sopra, all'inizio della Collezione dei vasi, l'anfora del Dipylon (alta 1,55 m) mostra l'arte geometrica su scala monumentale: fasce di meandri, file di animali e, sul collo, la scena di una defunta distesa con le lamentatrici che si portano le mani alla testa. Serviva da segnacolo funerario nel cimitero del Dipylon, al Ceramico. È una buona tappa finale, perché ti porta lontano dai "grandi nomi" e ti ricorda quanto possa essere potente la ceramica.
🎁 Bonus: altre 8 opere se hai tempo
- Il kouros di Aristodikos (sala 13, ca. 500 a.C.) — l'ultimo passo prima dello stile classico.
- Il Grande Rilievo eleusino (sala 14, ca. 440 a.C.) — Demetra, Persefone e Trittolemo in pieno stile classico.
- La stele funeraria di Hegeso (sala 18, ca. 410 a.C.) — il monumento funerario più tenero di Atene.
- L'Atena Varvakeion (sala 20) — la copia più fedele dell'Atena Parthenos in oro e avorio di Fidia.
- Afrodite, Pan ed Eros (sala 30, ca. 100 a.C.) — la scultura più divertente del museo, da Delo.
- Il Poseidone di Melos (sala 30, ca. 130 a.C.) — una divinità ellenistica monumentale.
- La Collezione egizia (sale 40–41) — mummie, sarcofagi e una delle più importanti collezioni egizie fuori dall'Egitto, dalle donazioni Dimitriou (1880) e Rostovitz (1904).
- La Collezione cipriota (sala 64, primo piano) — circa 850 opere, la più ricca collezione cipriota fuori da Cipro.
📜 La storia del museo — e come furono salvate le statue in guerra
Il Museo Archeologico Nazionale è il primo museo fondato dallo Stato greco, nel 1829, inizialmente a Egina, allora capitale. Si trasferì ad Atene nel 1834 e passò per diversi edifici (il Theseion, la Biblioteca di Adriano, la Torre dei Venti, l'Università) prima di avere una casa propria in via Patission. Le collezioni crebbero rapidamente con gli scavi del XIX secolo — Micene, Sounion, Epidauro, Delo, Anticitera — e nel 1932–1939 fu aggiunta l'ala est di G. Nomikos.
Novembre 1940: il museo "seppellisce" i suoi tesori
Pochi giorni dopo l'entrata della Grecia nella Seconda guerra mondiale, la direzione del museo ricevette l'ordine di nascondere tutte le antichità. In sei mesi archeologi, restauratori, custodi e operai lavorarono giorno e notte: le statue di marmo furono seppellite in trincee scavate nei pavimenti delle stesse sale e coperte di sabbia e cemento; i bronzi e le ceramiche furono imballati in 57 casse nascoste nella grotta dell'Enneakrounos e nella cosiddetta "Prigione di Socrate" sulla collina di Filopappo, mentre i tesori d'oro di Micene scesero nei caveau della Banca di Grecia. Durante l'Occupazione i tedeschi chiesero che 103 statue fossero rimesse in piedi per i loro soldati — il direttore Christos Karouzos e Semni Karouzou rifiutarono. Nel dicembre 1944, durante gli scontri dei Dekemvriana, colpi di mortaio colpirono il tetto; i marmi sepolti restarono intatti. Il disseppellimento iniziò nel giugno 1946 e il poeta Ghiorgos Seferis, che vi assistette, parlò di "una danza di resurrezione". Il museo riaprì gradualmente dal 1947.
Il terremoto del 1999 causò danni e portò alla grande ristrutturazione del 2002–2004 in vista dei Giochi olimpici. Le collezioni riaprirono una a una fino al 2009, con nuovi allestimenti e illuminazione. Il Museo numismatico, che era ospitato qui, si trasferì all'Iliou Melathron, il palazzo di Schliemann in via Panepistimiou. Per i prossimi anni è stato annunciato un grande ampliamento sotterraneo sotto il giardino, progettato da David Chipperfield — una volta completato, il museo raddoppierà quasi la superficie espositiva.
🕐 Orari 2026
| Periodo | Mercoledì – lunedì | Martedì |
|---|---|---|
| Inverno 16 nov 2025 – 3 mag 2026 | 08:30 – 15:30 ultimo ingresso 15:00 | 13:00 – 20:00 ultimo ingresso 19:30 |
| Estate 4 mag – 15 nov 2026 | 08:00 – 20:00 ultimo ingresso 19:30 | 13:00 – 20:00 ultimo ingresso 19:30 |
- Chiuso: 1° gennaio, 25 marzo, 1° maggio, domenica di Pasqua ortodossa, 25 e 26 dicembre.
- Il martedì il museo apre tardi (13:00) — ma resta aperto fino alle 20:00 tutto l'anno. È il giorno migliore per una visita tranquilla nel pomeriggio d'inverno.
- Gli orari cambiano di anno in anno; verificali sulla pagina ufficiale del museo prima di andare.
🎟️ Biglietti e giorni gratuiti
€20
Biglietto intero (prezzo unico tutto l'anno).
€10
Ridotto: cittadini UE over 65, studenti extra-UE, titolari di tessera di disoccupazione ecc. — con documento.
Gratis
Bambini e giovani fino a 25 anni dell'UE, bambini fino a 5 anni extra-UE, persone con disabilità con un accompagnatore, studenti UE.
I biglietti elettronici si acquistano su tickets.hh.gr (Hellenic Heritage) — senza fasce orarie, il biglietto vale per il giorno scelto e ti risparmia la coda alla biglietteria. Ci sono anche biglietterie fisiche all'ingresso. Il biglietto non è incluso nel biglietto combinato dell'Acropoli (vedi la nostra guida al biglietto combinato).
📅 Giorni di ingresso gratuito
- 6 marzo (giornata in memoria di Melina Mercouri)
- 18 aprile (Giornata internazionale dei monumenti)
- 18 maggio (Giornata internazionale dei musei)
- Ultimo fine settimana di settembre (Giornate europee del patrimonio)
- 28 ottobre
- Ogni 1ª e 3ª domenica dal 1° novembre al 31 marzo
Di più nel nostro articolo Musei gratis ad Atene 2026.
🚇 Come arrivare
Indirizzo: Patission (28is Oktovriou) 44, 106 82 Athens · Google Maps · Tel. +30 213 214 4800
8 minuti a piedi: Ioulianou → Patission, gira a destra e il museo è sulla tua sinistra, subito dopo il Politecnico. Vedi il percorso passo dopo passo nel nostro articolo sulla passeggiata da Victoria.
Linea 1 (verde) "Victoria": 8 minuti a piedi. Linea 2 (rossa) "Omonia": 12 minuti. Da Syntagma → Omonia, 2 fermate.
Autobus: Β5, Α6, Β6, Ε6, Α7, Β7, Ε7, Α8, Β8, Α12, Β12, Γ12, Ε12, 022, 035, 046, 060, 200, 224, 605, 608, 622.
Filobus: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 14.
Metro linea 3 fino a Syntagma o Monastiraki e cambio per Omonia/Victoria (circa 50 minuti), oppure autobus X95 fino a Syntagma.
📍 Da Angels Athens al “Museo Archeologico Nazionale”
A colpo d’occhio come arrivare dall’appartamento in Ioulianou 50. Trascina la mappa e fai zoom per i dettagli.
♿ Accessibilità
- Ingresso accessibile: un ingresso separato sul lato di via Vas. Irakleiou (la strada a destra della facciata). Ci si arriva con una rampa dal giardino anteriore o direttamente dal marciapiede di Vas. Irakleiou. L'ingresso principale ha dei gradini.
- Un ascensore collega piano terra e primo piano (priorità ai visitatori con mobilità ridotta). Le sale del piano terra sono in piano, con solo qualche piccolo dislivello.
- Una sedia a rotelle può essere richiesta al personale all'ingresso, secondo disponibilità — meglio telefonare prima (+30 213 214 4800).
- Servizi accessibili al piano terra. WiFi gratuito e guardaroba per gli zaini (gli zaini grandi vanno obbligatoriamente depositati).
- Il museo offre una visita virtuale digitale per persone con mobilità ridotta o problemi di udito, e organizza su prenotazione visite tattili per i visitatori non vedenti.
- Ingresso: gratuito per le persone con disabilità e un accompagnatore, presentando la documentazione.
☕ Il caffè nel giardino: "O Kipos tou Mouseiou"
Uno dei segreti meglio custoditi della zona: il caffè del museo si trova nel giardino-patio interno, con tavolini sotto gli alberi, tra frammenti architettonici antichi e un verde rinnovato con 700 nuove specie di piante. La cosa migliore: l'ingresso al caffè è libero, senza biglietto — si entra dall'ingresso secondario a destra della scalinata principale. Segue gli orari del museo, con orari prolungati nei mesi estivi.
O Kipos tou Mouseiou (Il Giardino del Museo)
Caffè, piatti leggeri e vino sotto gli alberi — senza biglietto
I tavolini nel giardino — uno degli angoli più tranquilli del centro di Atene.
Nel menu: espresso e freddo specialty, succhi freschi, insalate, panini, torte salate e piattini, vini greci al bicchiere. I prezzi sono ragionevoli per un museo (caffè 3–4 €, piatti 7–14 €). Lo spazio ospita mostre d'arte e serate musicali durante gli eventi del Ministero della Cultura — Giornata internazionale dei musei, luna piena di agosto, Giornate europee del patrimonio. Abbiamo parlato del caffè in dettaglio in O Kipos tou Mouseiou: caffè nel giardino del Museo Archeologico Nazionale.
🛍️ Il bookshop del museo
Il bookshop del museo ha riaperto, rinnovato e con una nuova gestione, nell'agosto 2025 e segue giorni e orari del museo. Troverai le pubblicazioni e i cataloghi ufficiali, repliche fedeli dei reperti (idoli cicladici, la maschera di Agamennone in varie misure, il meccanismo di Anticitera), gioielli ispirati alla collezione e souvenir di qualità — una scelta molto migliore dei negozi turistici della Plaka per un regalo con un senso.
⏳ Quanto tempo dedicare — 3 percorsi pronti
90 minuti — i capolavori
Maschera di Agamennone (sala 4) → Cicladi (6) → Kouros di Sounion (8) → Zeus/Poseidone (15) → Fantino (21) → Efebo di Maratona (28) → Meccanismo di Anticitera (38). Tutto al piano terra, in ordine logico.
3 ore — consigliato
Tutte le 12 opere con calma, più il bonus di scultura, gli affreschi di Thera (48) e i vasi al primo piano. Pausa caffè nel giardino a metà strada.
5+ ore — il museo completo
Tutte e sei le collezioni, incluse quella egizia e cipriota, con pranzo nel giardino. Oppure dividilo in due visite — alloggi a 8 minuti.
💡 10 consigli di Kathy
- Vai presto o il martedì pomeriggio. I gruppi delle crociere arrivano tra le 10:30 e le 13:00. Alle 08:30 avrai la maschera quasi tutta per te.
- Comincia dalle sale preistoriche (3–6) e prosegui in senso orario attraverso la scultura — così vedi l'arte in ordine cronologico.
- Scarica le planimetrie (PDF da namuseum.gr) prima di entrare. L'edificio è un labirinto.
- Fotografare senza flash è permesso per uso personale. Niente treppiedi né bastoni per selfie. Non metterti in posa "imitando" le statue — il personale ti fermerà.
- Gli zaini grandi vanno al guardaroba (gratuito). Porta con te solo telefono e acqua.
- Compra il biglietto online su tickets.hh.gr per saltare la coda, soprattutto da aprile a ottobre.
- Il caffè non richiede biglietto — puoi andare solo per un caffè in giardino, anche nei giorni in cui non visiti il museo.
- Con i bambini: punta al meccanismo, al fantino, ai bronzi e alle mummie egizie. Un'ora, poi fuori per un gelato.
- Abbinalo a una passeggiata nel parco Pedion tou Areos (5 minuti) o lungo la storica via Patission.
- Controlla le mostre temporanee — sono spesso eccellenti e incluse nel biglietto.
🏠 Da Angel Athens
Il Museo Archeologico Nazionale è il grande vantaggio di alloggiare a Victoria. Da Ioulianou 50 sono 8 minuti a piedi — niente metro, niente taxi — quindi puoi dividerlo in due visite, tornare per un caffè in giardino o andare il martedì pomeriggio quando le sale si svuotano. La mattina, prima che arrivino i gruppi, sei lì 10 minuti dopo esserti alzato. Vedi il percorso con le foto in Museo Archeologico Nazionale da Victoria: 10 minuti a piedi e tutti i luoghi vicini nella nostra categoria Musei.
❓ Domande frequenti
Quanto costa il biglietto del Museo Archeologico Nazionale?
20 € intero e 10 € ridotto, tutto l'anno. Gratis per bambini e giovani fino a 25 anni dell'UE, persone con disabilità con accompagnatore e per tutti nei giorni di ingresso gratuito (6 marzo, 18 aprile, 18 maggio, ultimo fine settimana di settembre, 28 ottobre, 1ª e 3ª domenica da novembre a marzo).
Quali sono gli orari?
In inverno (da metà novembre a inizio maggio) mercoledì–lunedì 08:30–15:30 e martedì 13:00–20:00. In estate (da maggio a metà novembre) mercoledì–lunedì 08:00–20:00 e martedì 13:00–20:00. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Chiuso 1° gen, 25 mar, 1° mag, domenica di Pasqua, 25–26 dic.
Quanto dura la visita?
90 minuti per i capolavori del piano terra, 3 ore per una visita completa con il primo piano, 5+ ore se vuoi vedere tutte e sei le collezioni. Se alloggi vicino, è più piacevole dividerla in due giorni.
Vale la pena andare solo per il meccanismo di Anticitera?
Per chi si interessa di storia della scienza o della tecnologia, sì. Non è il reperto più spettacolare a prima vista, ma più capisci cosa faceva, più impressiona. I modelli di ricostruzione nella sala 38 aiutano molto.
Si può visitare con i bambini?
Sì, ma accorcia il percorso. Con i più piccoli scegli poche opere dall'immagine chiara: il meccanismo, il fantino di Capo Artemisio, l'arpista cicladico, le mummie egizie e i bronzi. Il caffè in giardino è ideale per una pausa. Se provi a vedere tutto il museo, si stancheranno presto.
È accessibile in sedia a rotelle?
Sì. C'è un ingresso accessibile separato in via Vas. Irakleiou con rampa, un ascensore per il primo piano e servizi accessibili. L'ingresso è gratuito per la persona con disabilità e il suo accompagnatore.
Si possono fare foto?
Sì, senza flash, per uso personale. Treppiedi, attrezzatura professionale e uso commerciale richiedono un permesso. Non è consentito mettersi in posa imitando le opere.
Posso andare al caffè senza biglietto?
Sì. L'accesso al caffè e al giardino è libero, dall'ingresso secondario a destra della scalinata principale, negli orari del museo.
È più vicino all'Acropoli o a Omonia?
A Omonia — circa 12 minuti a piedi a nord della stazione della metro, e 8 minuti dalla stazione Victoria. Dall'Acropoli sono 30–35 minuti a piedi attraverso il centro, oppure metro linea 2 da Akropoli a Omonia (3 fermate).
Fonti:
- Museo Archeologico Nazionale — Visita (orari, accesso, disabili, caffè, bookshop)
- Museo Archeologico Nazionale — Collezioni
- Museo Archeologico Nazionale — Storia del museo
- Museo Archeologico Nazionale — Il salvataggio delle statue 1940–1944
- Hellenic Heritage (hh.gr) — biglietti, giorni gratuiti, accesso
- tickets.hh.gr — biglietti elettronici
- Museo archeologico nazionale di Atene — Wikipedia
Le foto delle sale e del caffè sono delle nostre visite. Il video del percorso appartiene al suo autore su YouTube.
— Kathy