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La Portara di Naxos al tramonto, il portale di marmo che guarda l’isolotto di Palatia
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Naxos: spiagge, villaggi, Portara e cosa mangiare

📅 25 marzo 2026 ⏱️ 8 minuti di lettura ❤️ Kathy
Naxos è la più grande delle Cicladi: abbastanza grande da avere spiagge, villaggi, montagna, campi coltivati e una vita che continua anche fuori stagione. È più comoda di molte vicine. Non devi scegliere tra mare ed entroterra: qui fai entrambi, senza correre.

Perché Naxos crea affezione

A Naxos c’è una quotidianità che in altre isole cicladiche manca. La Chora ha porto, negozi, scuole, servizi veri. I villaggi dell’interno non sono scenografie: sono abitati tutto l’anno, e si sente.

Rispetto a Mykonos e Santorini, i prezzi di solito restano più ragionevoli, anche se l’alta stagione non è più economica. Le famiglie greche lo sanno bene: a luglio e agosto le spiagge si riempiono di bambini, ombrelloni e racchettoni, e le taverne lavorano senza atteggiarsi.

La Portara e il tempio incompiuto

La Portara sta sull’isolotto di Palatia, a pochi minuti a piedi dalla Chora. È il portale di marmo di un tempio arcaico, di solito collegato ad Apollo, iniziato nel VI secolo a.C. ai tempi di Ligdami. Il tempio non fu mai completato.

Nei secoli molti blocchi finirono in altre costruzioni. La grande cornice rimase dov’era, forse perché quei massi erano semplicemente ingestibili. Al tramonto si crea folla: guarda a ovest e la scena funziona davvero.

Chora e Kastro

La parte bassa della Chora parte dal porto, tra caffè, negozi e taverne. Più su comincia il Kastro, la città medievale legata a Marco Sanudo e al Ducato dell’Egeo dopo la Quarta Crociata. La presenza latina ha lasciato una cattedrale cattolica accanto a chiese ortodosse e un tessuto urbano diverso dalla solita Chora cicladica.

I vicoli del Kastro tengono ombra, tagliano il vento e danno ancora l’idea di luogo protetto. Per musei e collezioni archeologiche controlla gli orari aggiornati prima di salire: spazi e aperture cambiano.

Le spiagge della costa ovest

Il lato più semplice di Naxos è l’ovest. Da Agios Georgios, accanto alla Chora, fino a Plaka e Alyko trovi sabbia, fondali bassi e spazio a sufficienza per non sentirti stipato.

Agios Georgios

La spiaggia più vicina alla Chora. Sabbia e acqua bassa: pratica se arrivi senza auto o con bambini.

Agios Prokopios

Lunga distesa sabbiosa con acqua pulita. Tratti attrezzati e, di solito, zone libere che restano ariose.

Agia Anna

Prosegue Agios Prokopios con pescherie-taverna, camere e un passo più tranquillo.

Plaka

Spiaggia ampia, respiro largo. Verso sud trovi angoli più calmi, dune e ginepri.

Mikri Vigla

Vento costante, scuole di windsurf e kitesurf. Quando soffia forte, non è la scelta più quieta.

Alyko

Ginepri, piccole calette e i resti di un hotel mai finito, oggi coperti di graffiti.

Villaggi di montagna e Zas

Naxos non finisce in spiaggia. Apeiranthos ha vicoli lastricati in marmo, case di pietra e piccoli musei. Filoti, uno dei paesi più vivi dell’interno, è una buona base per salire allo Zas.

Lo Zas arriva a 1.001 metri, il punto più alto delle Cicladi. La Grotta di Zas è legata a un mito sull’infanzia di Zeus. Per l’escursione servono scarpe, acqua e rispetto per il sole: non è una passeggiata in infradito, anche se sulla mappa sembra vicina.

A Chalki rivedi la Naxos commerciale dell’Ottocento: case neoclassiche, cortili quieti e la distilleria Vallindras, attiva dal 1896. Più a est, Koronos e Skado ricordano la smeriglia, il minerale che ha dato lavoro a molti paesi prima del turismo.

Marmo e kouroi

Il marmo di Naxos era stimato nell’antichità per la grana fine e il bianco luminoso. L’isola riforniva botteghe nelle Cicladi, a Delo e ad Atene, e in cave antiche sono rimaste statue incompiute.

Il Kouros vicino al villaggio di Apollonas è enorme, rimasto sdraiato in cava, probabilmente per un difetto emerso durante la scultura. A Melanes trovi due kouroi più piccoli, ancora nel paesaggio dove furono abbandonati.

Kitro, graviera e patata di Naxos

Il kitro di Naxos nasce soprattutto dalle foglie del cedro ed è uno dei sapori dell’isola. Il liquore esce in versioni con gradi e dolcezze diverse. A Chalki puoi vedere da vicino la distillazione, se gli spazi visita sono aperti il giorno in cui passi.

La graviera di Naxos è DOP: formaggio a pasta dura con dolcezza lieve. L’arsenikó è più deciso, stagionato, da latte ovino-caprino. La patata di Naxos ha una fama tutta sua nelle Cicladi: l’entroterra fertile ne produce quantità importanti da decenni.

Spostarsi a Naxos

La Chora si gira bene a piedi. Gli autobus KTEL collegano porto e Chora con le spiagge principali e diversi villaggi; in estate le corse aumentano, ma per tratte remote conviene controllare gli orari del giorno stesso.

Per Apeiranthos, Filoti, Chalki, Apollonas e le vecchie cave l’auto fa risparmiare tempo. La rete stradale è migliore di quanto ci si aspetti nelle Cicladi, però le distanze non sono brevi e il rientro dopo una giornata piena richiede attenzione.

Come arrivare da Atene

Da Ioulianou 50, la stazione Viktoria è a pochi minuti a piedi. Da lì la Linea 1 porta diretta al porto del Pireo. I traghetti per Naxos variano per durata e prezzo secondo compagnia, stagione e tipo di nave: controlla gli orari prima di fissare le partenze.

L’aeroporto di Naxos è piccolo e riceve un numero limitato di voli da Atene. L’isola è ben collegata via mare con Paros, Mykonos, Santorini e Ios, quindi si inserisce facilmente in un giro cicladico con più isole.

Quando andare

Giugno e settembre sono i mesi più comodi: mare caldo, corse frequenti e prezzi di solito più sensati. Luglio e agosto coincidono con le vacanze di molte famiglie greche: le spiagge si riempiono, ma i villaggi di montagna restano più freschi.

Maggio e ottobre sono ottimi per camminare, visitare i paesi e mangiare bene. A ottobre il mare spesso tiene ancora temperatura, però diversi servizi stagionali iniziano a chiudere.

Una settimana a Naxos

Con sette giorni non ti stanchi. Un giorno per Chora, Kastro e Portara. Due per Agios Georgios, Agios Prokopios, Agia Anna e Plaka. Uno per Filoti, Apeiranthos e Chalki. Un altro per lo Zas o per il Kouros vicino ad Apollonas. Se resta tempo, Alyko e le Piccole Cicladi chiudono il giro con calma.

Fonti

— Kathy