Due città, due modi di organizzare la vita
Atene fu una potenza navale e commerciale, con democrazia diretta e una produzione culturale notevole. Nell’Attica vivevano circa 250.000–300.000 persone, di cui solo 30.000–50.000 erano cittadini maschi adulti.
Sparta era terrestre, agricola, oligarchica e costruita attorno all’esercito. I cittadini a pieno titolo, gli Spartiati o «Uguali», erano circa 8.000–10.000 nel periodo di massimo splendore. Sotto di loro Perieci e Iloti: questi ultimi, molto più numerosi, lavoravano la terra.
Le due città combatterono insieme contro i Persiani nel 490 e nel 480 a.C. Poi si scontrarono nella Guerra del Peloponneso, dal 431 al 404 a.C. Vinse Sparta, ma l’egemonia fu breve: nel 371 a.C., a Leuttra, la sconfitta incrinò il mito dell’invincibilità.
Il succo in breve
Atene: democrazia e mare
Democrazia diretta per i cittadini maschi. Economia su commercio, argento del Laurio, olive, ceramica e tributi degli alleati. Flotta forte. Donne, schiavi e meteci fuori dalla politica.
Sparta: esercito e terra
Sistema misto con due re, gerusia, efori e assemblea. Terre coltivate dagli Iloti. L’esercito era il perno. Le Spartane avevano diritti di proprietà rari nel mondo greco.
Com’era strutturata la società spartana
- Spartiati o Uguali: cittadini completi, con diritti politici e obbligo di servizio militare.
- Perieci: liberi senza diritti politici; gestivano commercio, artigianato e produzioni locali.
- Iloti: schiavi pubblici, in gran parte messenici. Coltivavano i lotti degli Spartiati e consegnavano una quota del raccolto.
- Numeri: gli Iloti sono stimati in 150.000–200.000, circa sette a uno rispetto ai cittadini.
- Krypteía: strumento di controllo e paura: secondo le fonti, giovani spartiati pattugliavano di nascosto la campagna e uccidevano Iloti.
L’educazione spartana
Istruzione pubblica dai sette anni
A sette anni i bambini lasciavano casa per entrare nell’agoghé, la formazione diretta dallo Stato: disciplina militare, resistenza, musica, danza, scrittura di base e addestramento fisico. Fame, freddo e dolore facevano parte del percorso. A 20 anni si entrava in un syssítio, un gruppo di circa 15 uomini; il matrimonio arrivava intorno ai 20, ma spesso si conviveva davvero solo dopo i 30. A 30 anni si ottenevano i pieni diritti politici, con obbligo militare fino ai 60.
Le donne a Sparta
- Più libertà rispetto alla maggior parte delle donne greche.
- Potevano possedere ed ereditare terra. Nel IV secolo a.C. controllavano circa il 40% delle terre spartane.
- Formazione fisica e niente isolamento domestico come ad Atene.
- Gestione delle proprietà mentre gli uomini erano in guerra o ai syssítia.
- Matrimonio più tardo, di solito verso i 18–20 anni.
- Critiche antiche: Aristotele le accusò di eccessiva libertà e concentrazione fondiaria, segno di quanto spiazzassero gli altri Greci.
Atene, l’altro modello
- La democrazia diretta inizia con le riforme di Clistene (508/7 a.C.). I cittadini maschi adulti votavano all’Ecclesia: una minoranza sul totale degli abitanti.
- Gli schiavi erano circa 80.000–100.000. Di proprietà di privati, botteghe, miniere e famiglie.
- Le donne ateniesi erano sotto tutela per tutta la vita. Niente voto, nessuna parola in assemblea e accesso limitato ai beni.
- L’economia si reggeva su commercio, miniere del Laurio, ceramica, olio, vino e i tributi della Lega Delio-Attica.
- Teatro, filosofia, architettura e scultura fiorirono nella Atene del V secolo a.C.
Confronto rapido
Cittadini
Atene: ~30.000–50.000 cittadini maschi. Sparta: ~8.000–10.000 cittadini a pieno titolo nel periodo di massimo splendore.
Governo
Atene: democrazia diretta. Sparta: due re, gerusia, efori, assemblea.
Esercito
Atene: flotta con oltre 200 triremi. Sparta: esercito oplitico di circa 5.000 uomini.
Istruzione
Atene: privata, legata alla famiglia. Sparta: pubblica e obbligatoria.
Le istituzioni di Sparta
- Due re: dinastie degli Agiadi e degli Euripontidi, con compiti religiosi e militari.
- Gerusia: 28 anziani più i due re; preparava le proposte e fungeva da consiglio supremo.
- Apella: assemblea dei cittadini oltre i 30 anni che votava le proposte.
- Efori: cinque magistrati annuali che controllavano i re e la gestione quotidiana.
- Sistema misto: fusione di monarchia, oligarchia ed elemento popolare, già riconosciuta dagli antichi.
Licurgo: tra figura storica e tradizione
- Licurgo è collocato di solito nel VII secolo a.C., ma la sua storicità resta incerta.
- La tradizione gli attribuisce agoghé, syssítia, vita austera e ripartizione della terra.
- La ricerca moderna vede un’evoluzione graduale più che un unico legislatore.
La Guerra del Peloponneso
- 431–404 a.C. Atene e i suoi alleati contro Sparta e la Lega del Peloponneso.
- Pericle scelse di chiudersi dietro le Lunghe Mura e puntare sulla flotta.
- Sparta devastava la campagna attica ma non riusciva a prendere la città.
- La peste di Atene tra 430 e 426 a.C. uccise Pericle e circa un quarto della popolazione.
- La spedizione siciliana del 415–413 a.C. finì in disastro per Atene.
- Denaro persiano permise a Sparta di costruire una flotta; nel 405 a.C. vinse agli Egospotami.
- Nel 404 a.C. Atene si arrese. Le Lunghe Mura vennero abbattute e la flotta ridotta.
Il declino di Sparta
- 404–371 a.C. breve egemonia spartana in Grecia.
- Nel 371 a.C. Epaminonda di Tebe sconfisse gli Spartani a Leuttra.
- Nel 369 a.C. la Messenia fu liberata: Sparta perse la sua base economica principale.
- Crollo del corpo civico: da circa 10.000 a intorno a 1.000 nel IV secolo a.C.
- Nel III secolo a.C. Agide IV e Cleomene III provarono riforme senza riuscire a invertire la tendenza.
- Nel 146 a.C. Roma sottomise la Grecia. In età romana Sparta divenne meta per chi voleva vedere usi «spartani».
Differenze culturali
- Architettura: Atene ha lasciato Partenone, Eretteo, Propilei e spazi monumentali; a Sparta restano tracce molto più scarse.
- Letteratura: quasi tutto il dramma greco conservato è ateniese. Sparta non ha lasciato un corpus paragonabile.
- Filosofia: Atene è legata a Socrate, Platone, Aristotele e agli Stoici. Di Sparta rimangono soprattutto i detti «laconici».
- Arte: buona produzione arcaica nel VII–VI secolo a.C., poi la crescente militarizzazione ne limitò la continuità.
Luoghi comuni da raddrizzare
- «Sparta era solo esercito»: no. I cittadini non coltivavano i campi: lo facevano gli Iloti. Gli Spartiati avevano anche musica, danza, caccia e politica.
- «Atene era una democrazia perfetta»: no. Partecipava una minoranza; donne, schiavi e meteci erano esclusi.
- «A Sparta gettavano tutti i neonati deboli nel Caeadas»: la fonte principale è Plutarco, circa 600 anni dopo. Gli scavi non lo confermano in quei termini.
- «Gli Spartani erano ignoranti»: no. La brevità era scelta stilistica; formazione e pensiero politico c’erano.
- «Alle Termopili combatterono solo 300 Spartani»: i 300 erano con circa 7.000 altri Greci all’inizio. Nello scontro finale rimasero circa 1.400–2.000.
Dove vedi oggi Atene e Sparta
- Atene: Acropoli, Agorà Antica, musei e monumenti classici sono ampiamente visitabili.
- Sparta: la città moderna conserva pochi resti antichi. Si riconoscono acropoli, teatro e santuario di Artemide Orthia.
- Mistrà: 5 km dalla Sparta odierna. Cittadella bizantina UNESCO, spesso la tappa più sostanziosa in zona.
- Atene–Sparta: circa 250 km. In auto servono ~3,5 ore. Con KTEL la partenza è da Kifisós; da Ioulianou 50 calcola circa 20 minuti per arrivarci.
Domande frequenti
Sparta conquistò davvero Atene?
Sì. Atene si arrese nel 404 a.C. Trentatré anni dopo, nel 371 a.C., Sparta fu sconfitta da Tebe a Leuttra.
Le donne spartane erano più libere delle ateniesi?
Sì, in modo sensibile: potevano possedere terra, ricevevano educazione fisica e non vivevano il confinamento domestico ateniese.
Che cos’era l’agoghé?
Il sistema educativo pubblico per i ragazzi di Sparta dai sette ai 30 anni: disciplina militare, durezza, vita di gruppo e subordinazione alla città.
Gli Spartani erano davvero così bravi in guerra?
Per circa 150 anni ebbero uno dei corpi oplitici più temuti del mondo greco. Dopo Leuttra (371 a.C.) il vantaggio finì.
Perché Sparta declinò?
Calò il numero dei cittadini a pieno titolo, la terra si concentrò in poche famiglie, arrivarono sconfitte ripetute e la perdita della Messenia.
Quale città era «migliore»?
La domanda inganna. Atene offrì un esperimento democratico e una ricca produzione culturale, ma poggiava su esclusioni e schiavitù. Sparta garantì stabilità e disciplina militare, ma sul lavoro forzato degli Iloti.
Fonti:
— Kathy