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Il bianco monastero di Chozoviotissa aggrappato alla falesia di Amorgos, sopra il mare
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Amorgos: la guida completa a Chozoviotissa, Chora, Aigiali e «Le grand bleu»

📅 29 ottobre 2026 ⏱️ 11 minuti di lettura ❤️ Kathy
Amorgos è l’isola della falesia: una lunga e stretta dorsale di montagne al limite delle Cicladi, con il versante orientale che cade a picco nel mare, e su quella falesia, come incollato, un bianco monastero del 1088. Sotto di esso, le acque blu di Agia Anna sono diventate famose in tutto il mondo grazie a «Le grand bleu». Ha una delle Chore più belle dell’Egeo, due porti, paesi sui pendii, sentieri e silenzio. Qui sotto trovi mappe, cosa vedere, le spiagge, il cibo, quando andare e come arrivare.

🪪 La carta d’identità dell’isola

🗺️RegioneCicladi orientali, dopo Naxos
📐SuperficieCirca 121 km², lunga e stretta
👥AbitantiCirca 2.000
🏛️CapoluogoChora, con i porti di Katapola e Aigiali
⛴️Dal PireoCirca 6–9 ore di traghetto
✈️AeroportoNo, il più vicino è a Naxos
🎬Nota perChozoviotissa e «Le grand bleu»
📅Mesi miglioriMaggio, giugno, settembre

📍 Dove si trova

Amorgos è l’isola più orientale delle Cicladi, dopo Naxos e le Piccole Cicladi, sulla rotta per il Dodecaneso. Non ha aeroporto. Dal Pireo i traghetti impiegano sei ore con il veloce e otto o nove con il tradizionale, spesso di notte. L’altro modo è il volo per Naxos o Santorini e da lì il traghetto, due o tre ore. I traghetti fanno scalo in entrambi i porti, Katapola e Aigiali.

📍 Dove si trova Amorgos

Amorgos è l’isola più orientale delle Cicladi, dopo Naxos, sulla rotta per il Dodecaneso. In rosso l’isola, in verde il Pireo, l’aeroporto di Atene e Naxos, da dove arrivi.

Amorgos Pireo, Atene e Naxos

🗺️ La mappa dell’isola

Amorgos è lunga trenta chilometri e in nessun punto larga più di cinque, una dorsale di montagne con falesie a est e baie a ovest. Al centro ci sono Katapola, il porto principale, Chora quattrocento metri più in alto, e Chozoviotissa dall’altra parte della montagna, con Agia Anna sotto. A nord, a un’ora di strada, c’è Aigiali, il secondo porto, con Tholaria e Lagkada sul pendio sopra. A sud, Mouros, Kalotaritissa e il relitto.

🗺️ La mappa di Amorgos

Amorgos è lunga e stretta, con montagne per tutta la sua lunghezza. Al centro ci sono Katapola, il porto, Chora in alto sulla montagna, e Chozoviotissa sulla falesia della costa orientale. A nord, Aigiali con Tholaria e Lagkada. A sud, Mouros e Kalotaritissa. Tocca ogni numero per vedere cos’è.

Porti Chora Chozoviotissa Villaggi Spiagge
Una mappa xilografica di Amorgos del 1547, con l’isola, montagne, chiese e la scritta Amurgo
Amorgos, «Amurgo», nell’Isolario di Benedetto Bordone, del 1547. L’incisore ha disegnato le montagne dell’isola e segnato porti e chiese, tra cui Agia Anna.

Mappa: Benedetto Bordone, 1547 (Public domain) · Wikimedia Commons

⚖️ Ne vale la pena? Pro e contro

Amorgos è un’isola per il paesaggio, le camminate e la tranquillità. Non è un’isola per spiagge di sabbia e feste, e il viaggio è lungo. Ecco un quadro onesto.

📊 In sintesi, da 1 a 5

Vista e paesaggio5/5
Spiagge3/5
Natura4/5
Vita notturna2/5
Storia4/5
Cibo4/5
Tranquillità5/5
Prezzi3/5

👍 I pro

  • Chozoviotissa, un monastero sospeso su una falesia di trecento metri.
  • Una delle Chore più belle delle Cicladi, ancora autentica.
  • Sentieri con vista per chi cammina.
  • Un’isola tranquilla, lontana dal turismo di massa.
  • Aigiali, con spiaggia di sabbia e tre paesi sul pendio sopra.

👎 I contro

  • Lontana: da sei a nove ore di traghetto, senza aeroporto.
  • Poche spiagge e piccole, la maggior parte di ciottoli.
  • Due porti lontani l’uno dall’altro, un’ora di strada.
  • Soffia forte a luglio e agosto.
✅ Adatta a
Camminate sui sentieriCoppieChi cerca tranquillitàChi ama «Le grand bleu»Fotografia
❌ Forse non per
Chi vuole grandi spiagge di sabbiaChi cerca vita notturnaUn viaggio breve da Atene

⛪ Chozoviotissa e Agia Anna

Il monastero di Chozoviotissa è l’immagine di Amorgos: un edificio bianchissimo di otto piani e appena cinque metri di larghezza, incollato a una roccia rossa verticale, trecento metri sopra il mare. Fu costruito nel 1088 dall’imperatore Alessio Comneno, per custodire un’icona della Madonna che, secondo la tradizione, venne da Chozova in Palestina. Sali trecento gradini, passi da una porta così bassa che devi chinarti, e dentro, in corridoi stretti e piccole stanze scavate nella roccia, i monaci ti offrono psimeni raki e loukoumi, e ti mostrano la vista dalla terrazza: solo mare, fino all’orizzonte.

Sotto il monastero, ad Agia Anna, due piccole spiagge di ciottoli tra le rocce e una chiesetta bianca. Qui, nelle acque blu profondo, Luc Besson girò nel 1988 «Le grand bleu», e da allora Amorgos è l’isola del film. Il relitto che si vede nel film è vero: il mercantile «Olympia», che finì sugli scogli nel 1980 e arrugginisce ancora in una baia all’estremità sud dell’isola, vicino a Kalotaritissa.

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Il bianco monastero di Chozoviotissa aggrappato alla roccia rossa, con alberi davanti
Hozoviotissa

Otto piani, cinque metri di larghezza, sulla roccia.

Il monastero in alto sulla falesia, con il mare e un isolotto sotto
Sulla falesia

Trecento metri sopra il mare.

I gradini di pietra che salgono al monastero, con il mare blu sotto
I gradini

Trecento gradini fino alla porta.

Le rocce e le acque blu di Agia Anna
Agia Anna

Le rocce di «Le grand bleu».

Le rocce di Agia Anna, con il monastero in alto sulla falesia
Da Agia Anna

Il monastero dal basso, sulla roccia.

Le alte falesie della costa orientale di Amorgos sopra il mare blu
La costa est

Falesie per tutta la lunghezza dell’isola.

Foto: Apenauta (Public domain), Chris Kar (CC BY-SA 4.0), Spiders66 (CC BY-SA 4.0), Zde (CC BY-SA 4.0), Martin Kraft (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons

🕰️
Orari e abbigliamento per il monastero

Chozoviotissa apre la mattina, fino al primo pomeriggio, e di nuovo nel tardo pomeriggio. Sali presto, prima che faccia caldo. Servono pantaloni lunghi per gli uomini, gonne per le donne e spalle coperte, e all’ingresso prestano vestiti se non li hai.

🏘️ Chora

La Chora di Amorgos è nascosta in alto sulla montagna, quattrocento metri sopra Katapola, invisibile dal mare, come imponevano i pirati. È tra le più belle delle Cicladi: case bianchissime, vicoli con archi, quaranta chiese e piazze con platani e caffè. Al centro, su una roccia, si erge il Kastro, una torre veneziana del XIII secolo, e intorno le chiese più piccole dell’isola. Sul crinale sopra, i mulini sono il posto per il tramonto, con vista su Katapola e, dall’altra parte, sul mare di Chozoviotissa.

Chora ha vita la sera, tanta vita quanta può averne Amorgos: taverne, caffè con raki e meze, e un paio di bar. Da qui partono i sentieri, verso Chozoviotissa, Katapola e, il più lungo, la Palia Strata verso Aigiali.

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La Chora di Amorgos dall’alto, case bianche e i mulini sul crinale
Chora

Bianca, in alto sulla montagna, con i mulini sul crinale.

La Chora di Amorgos da lontano, sulle montagne sopra il mare
Da lontano

Quattrocento metri sopra il mare.

La roccia del Kastro sopra le case bianche di Chora, con buganvillee
Il Kastro

Una roccia in mezzo al paese.

Il Kastro sopra un vicolo di Chora con chiese bianche
Sotto il Kastro

Chiese intorno alla roccia.

Un vicolo bianco della Chora di Amorgos con un arco
Un vicolo

Bianco, con archi.

Scalini bianchi e chiesette a Chora, con oleandri
Le chiese

Scalini bianchi e oleandri.

Foto: Stathis24 (Public domain), Zde (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🥃
Il psimeni raki

Il raki di Amorgos viene «cotto» con miele e spezie, e si beve caldo o freddo, con il loukoumi. Te lo offriranno al monastero e lo troverai in ogni caffè di Chora. Portane una bottiglia a casa.

⛵ Katapola, Aigiali e i suoi paesi

Katapola è il porto principale, tre piccoli paesi intorno a una baia chiusa, con taverne, caffè e barche per le spiagge. Sopra, sulla collina, ci sono le rovine di Minoa, la città antica, con vista su tutta la baia. Aigiali, a nord, è l’altro volto dell’isola: una grande baia con l’unica grande spiaggia di sabbia di Amorgos, un vivace paese-porto, e sul pendio sopra tre paesi, Tholaria, Lagkada e Potamos, bianchi, con vista, taverne e feste.

Amorgos è un’isola per camminare. I suoi vecchi sentieri sono segnalati: da Chora a Chozoviotissa, da Tholaria a Lagkada, e la Palia Strata, la vecchia strada da Chora ad Aigiali, quattro o cinque ore sopra le falesie della costa orientale, con il mare sempre sotto.

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La baia di Katapola dall’alto, con case bianche e barche
Katapola

Il porto, in una baia chiusa.

Navi nel porto di Katapola, con case bianche dietro
Il porto

Qui arrivano i traghetti dal Pireo.

La baia di Katapola con una collina arida e il paese sulla riva
La baia

Tre paesi intorno alla baia.

Foto: Zde (CC BY-SA 4.0), Oliwan (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons

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La baia di Aigiali dall’alto, con la spiaggia di sabbia e il paese
Aigiali

La grande spiaggia di sabbia dell’isola.

Aigiali con Tholaria sul pendio sopra
Tholaria dal basso

Il paese sul pendio, sopra la baia.

Un vicolo di Lagkada con buganvillea e finestre azzurre
Langada

Buganvillee e finestre azzurre.

Lagkada da lontano, case bianche su un pendio arido
Da Tholaria

Bianca, ai piedi della montagna.

Il sentiero della costa orientale sopra il mare, verso Aigiali
Il sentiero

La Palia Strata, da Chora ad Aigiali.

Foto: Dcarters (Public domain), Zde (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🏖️ Le spiagge

Le spiagge non sono il motivo per andare ad Amorgos, ma ce ne sono alcune che meritano. Aigiali è l’unica grande spiaggia di sabbia, attrezzata, con acque basse, e accanto Levrossos, più piccola e tranquilla. Agia Anna, sotto il monastero, ha scogli e acque blu profondo. A sud, Mouros è una spiaggia di ciottoli tra le rocce, con grotte in cui si nuota, e Kalotaritissa, all’estremità sud, è una tranquilla spiaggia di sabbia con una barca per l’isolotto di Gramvousa. Da Agios Pavlos, tra Chora e Aigiali, le barche vanno a Nikouria, un isolotto con due spiagge di sabbia e un chiosco.

  • Aigiali: la grande spiaggia di sabbia, attrezzata, per famiglie.
  • Agia Anna: scogli e acque blu, sotto il monastero.
  • Mouros: ciottoli e grotte, a sud.
  • Kalotaritissa: tranquilla spiaggia di sabbia all’estremità sud, vicino al relitto.
  • Nikouria: isolotto con barca da Agios Pavlos.
  • Maltezi: vicino a Katapola, in barca o a piedi.
🌬️
Il vento

Amorgos è tra le isole più ventose delle Cicladi. Con il meltemi, Agia Anna e la costa orientale sono calme, mentre Aigiali e Katapola, che guardano a ovest, possono avere onde. Chiedi al porto prima di partire.

🍽️ Cosa mangiare

Il piatto di Amorgos è il patatato, capretto in umido con patate, che trovi nelle taverne di Chora e alle feste. Prova anche la fava, gli xerotigana, dolci fritti con miele, e il formaggio locale. A Katapola e Aigiali trovi pesce fresco e la kakavia, la zuppa di pesce dei pescatori. E ovunque, psimeni raki.

📅 Quando andare

Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori, per camminare e fare il bagno insieme, senza troppo vento. A luglio e agosto l’isola si riempie, soprattutto di francesi e italiani venuti per «Le grand bleu», e il meltemi soffia forte. In primavera l’isola è verde, e a ottobre ancora calda.

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
IdealeBuonoAffollato e caldoMolto è chiuso

⛴️ Come arrivare da Atene

MezzoDurataDa doveNote
AliscafoCirca 6 orePireoD’estate, poche volte a settimana.
Traghetto tradizionaleCirca 8–9 orePireoSpesso notturno, con cabina. Via Naxos.
Aereo e traghettoCirca 45 minuti + 2–3 oreAeroporto di Atene → Naxos o SantoriniIl modo più veloce. Navi ogni giorno d’estate.

Da Ioulianou 50 vai al Pireo con la linea 1, direttamente al porto, oppure all’aeroporto con la linea 1 fino a Monastiraki e cambio con la linea 3. Sull’isola l’autobus collega Katapola, Chora, il monastero e Aigiali, ma per il sud e le spiagge ti serve un’auto. Per Naxos, vedi la nostra la nostra guida a Nasso.

🗓️ Tre giorni ad Amorgos

Giorno 1

Chora e Chozoviotissa

Mattina a Chozoviotissa, prima che faccia caldo, con i gradini e il raki dei monaci. Poi bagno ad Agia Anna, sotto il monastero. Pomeriggio a Chora: il Kastro, i vicoli, i mulini per il tramonto, e sera in piazza.

Giorno 2

Il sud

In auto verso sud: bagno a Mouros, con le sue grotte, e a Kalotaritissa, con una sosta alla baia del relitto. Torna da Katapola per il pesce al porto.

Giorno 3

Aigiali e i suoi paesi

Mattina sulla spiaggia di sabbia di Aigiali o a Levrossos. Mezzogiorno a Tholaria, pranzo con vista, e pomeriggio a piedi fino a Lagkada e ritorno. Se hai energie, fai la Palia Strata da Chora.

Domande frequenti

Dove dormire ad Amorgos?

A Chora o a Katapola, per il monastero, il porto e il centro dell’isola. Ad Aigiali, per la spiaggia di sabbia e i suoi paesi. Se resti quattro giorni o più, dividili tra i due.

Mi serve l’auto?

Per Chora, il monastero e Aigiali, basta l’autobus. Per il sud, Mouros, Kalotaritissa e il relitto, sì. Noleggi a Katapola o ad Aigiali.

Dove è stato girato «Le grand bleu»?

Ad Agia Anna, sotto Chozoviotissa, nel monastero, a Katapola, ad Aigiali e al relitto di Kalotaritissa. Amorgos interpreta l’isola dove cresce Jacques, e il film ha fatto conoscere l’isola in tutta Europa.

Quanti giorni servono?

Quattro giorni, per vedere entrambe le estremità dell’isola senza fretta, e uno in più se vuoi percorrere la Palia Strata. Si combina con Naxos e le Piccole Cicladi.

— Kathy