🪪 La carta d’identità dell’isola
📍 Dove si trova
Kythnos si trova nelle Cicladi occidentali, tra Kea e Serifos, ed è una delle isole più vicine ad Atene. Non ha aeroporto, ma i traghetti dal Pireo arrivano in due o tre ore, e da Lavrio in circa un’ora e mezza. Per questo è una delle mete preferite per un weekend lungo.
📍 Dove si trova Kythnos
Kythnos è la seconda isola delle Cicladi occidentali dopo Kea, e una delle più vicine ad Atene. In rosso c’è l’isola, in verde il Pireo, Lavrio e l’aeroporto di Atene.
🗺️ La mappa dell’isola
Kythnos è piccola, circa venti chilometri da nord a sud, e tutte le strade partono da Merichas, il porto sulla costa ovest. Una strada sale a nord verso Chora e prosegue fino a Loutra, un’altra scende a sud verso Dryopida e fino a Kanala. Kolona è a nord di Merichas, su sterrato o in barca. Le distanze sono brevi: da un capo all’altro ci vuole circa mezz’ora.
🗺️ La mappa di Kythnos
Merichas, il porto, è sulla costa ovest, e Kolona poco più a nord. Chora è al centro dell’isola, e Dryopida un po’ più a sud. A nord ci sono Loutra e il castello di Oria, a sud Kanala. Tocca ogni numero per vedere cos’è.
Mappa: Bartolommeo dalli Sonetti, 1485 (Public domain) · Wikimedia Commons
⚖️ Ne vale la pena? Pro e contro
Kythnos è un’isola per chi vuole spiagge, tranquillità e villaggi autentici vicino ad Atene. Ecco un quadro onesto.
📊 In sintesi, da 1 a 5
👍 I pro
- Vicina ad Atene, perfetta anche per un weekend lungo.
- Kolona, una delle spiagge più particolari della Grecia.
- Oltre 60 spiagge, molte senza folla.
- Due villaggi autentici, senza turismo di massa.
- Sorgenti calde che finiscono in mare.
👎 I contro
- Paesaggio arido, con poco verde.
- Il meltemi soffia forte a luglio e agosto.
- Pochi autobus, serve un mezzo.
- Nei weekend d’estate si riempie di ateniesi.
🏖️ Kolona
Kolona è il motivo per cui molti vengono a Kythnos. È un tombolo, una sottile striscia di sabbia che unisce Kythnos all’isolotto di Agios Loukas, con il mare da entrambi i lati. Cammini sulla sabbia e a destra e a sinistra hai due baie diverse, con acqua bassa e turchese. Sull’isolotto ci sono una chiesetta e rovine antiche.
Ci arrivi su sterrato da Merichas, lasciando l’auto in alto e scendendo a piedi in circa quindici minuti, oppure con la barca che parte dal porto d’estate. Non ci sono lettini, né ombra, né negozi. Porta acqua, cibo e un ombrellone. Ad agosto la baia si riempie di barche all’ancora, quindi vai presto la mattina. Accanto, Apokrousi e Fykiada sono più tranquille.
Foto: FocalPoint (CC BY-SA 4.0), Roman klementschitz (CC BY-SA 3.0), Georgekpl (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
D’estate i caicchi partono da Merichas la mattina per Kolona e tornano il pomeriggio. È il modo più facile, senza sterrato né discesa ripida, e vedi la costa dal mare. Chiedi gli orari al porto.
🏘️ Chora
La Chora, che la gente del posto chiama anche Messaria, è il capoluogo, al centro dell’isola. È un villaggio cicladico senza pretese: una lunga via lastricata con case imbiancate a calce, chiese, forni e caffè, e intorno vicoli stretti con archi. La mattina è tranquilla, la sera si riempie, con tavoli nei cortili e in strada. Ai margini del paese, i vecchi mulini a vento guardano i due mari.
Foto: Zde (CC BY-SA 4.0), Cortese.roberto (CC BY-SA 4.0), DNK GR (CC BY-SA 4.0), Niki triple (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
🕳️ Dryopida e la grotta di Katafyki
Dryopida, a sud di Chora, è il villaggio più particolare dell’isola. Costruita ad anfiteatro in una valle, con case dai tetti di tegole rosse, cosa rara nelle Cicladi, e una grande chiesa con le cupole azzurre, è stata per un periodo il capoluogo dell’isola. Il nome viene dai Driopi, gli antichi abitanti. Sopra, i mulini regalano il tramonto più bello del paese.
Nel villaggio c’è l’ingresso della grotta di Katafyki, una delle più grandi delle Cicladi. Era una vecchia miniera di ferro, e in tempo di guerra gli abitanti si nascondevano qui da pirati e invasori, da cui il nome, che significa «rifugio». D’estate ci sono visite guidate, con passerelle e illuminazione, e dentro fa fresco anche ad agosto.
Foto: Zde (CC BY-SA 4.0), Giannis Machairas (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
⚓ Merichas e Vryokastro
Merichas, il porto, è un piccolo villaggio in una baia riparata, con taverne sul lungomare, caffè, negozi e la maggior parte delle camere dell’isola. Accanto ci sono le spiagge più comode, Episkopi, Martinakia e Apokrousi.
Sul promontorio a nord di Merichas, Vryokastro era la città antica di Kythnos, il capoluogo per più di mille anni. Gli scavi vi hanno trovato un santuario con migliaia di offerte, gioielli e vasi, intatto dall’antichità, una delle scoperte più importanti delle Cicladi negli ultimi anni. Oggi vedi mura e fondamenta, e una vista che vale la fatica nel tardo pomeriggio. Kythnos è anche una delle prime isole dell’Egeo a essere abitate: a Maroulas, vicino a Loutra, è stato trovato un insediamento mesolitico.
Foto: Zde (CC BY-SA 4.0), An. Antoniou (CC BY-SA 3.0), FocalPoint (CC BY-SA 4.0), Akerbeltz (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons
♨️ Loutra e il castello di Oria
A nord, Loutra è un villaggio sul mare costruito intorno a sorgenti calde, che hanno dato all’isola il suo nome medievale, Thermia. Le sorgenti erano note fin dall’antichità, e nell’Ottocento il primo re di Grecia, Ottone, vi fece costruire uno stabilimento termale. La cosa più bella è sulla spiaggia: l’acqua calda scorre in un piccolo canale fino al mare e forma una piscina naturale dove ti siedi tra l’acqua calda e quella fredda.
Da Loutra un sentiero porta al castello di Oria, sul promontorio più a nord. Era il capoluogo medievale, costruito su una roccia a picco per difendersi dai pirati, con centinaia di case e chiese. Fu abbandonato nel XVII secolo, e oggi vedi rovine di mura, chiese e cisterne, con il mare da ogni lato.
Foto: ArnoWinter (CC BY 3.0), Zde (CC BY-SA 4.0), Eirini Vlastari (CC BY-SA 4.0), DNK GR (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
La sorgente di Loutra è molto calda, oltre quaranta gradi. Entra piano dove si mescola con il mare, e non restarci a lungo se hai problemi di pressione. L’inverno e la primavera sono le stagioni migliori per le sorgenti.
🏝️ Le spiagge
Kythnos ha più di sessanta spiagge, quasi tutte di sabbia, con acqua bassa e poca gente. Oltre a Kolona, vicino a Merichas ci sono Episkopi e Martinakia, attrezzate e comode. A sud, Kanala ha pini, acqua bassa e il monastero della Panagia Kanala, patrona dell’isola, con una grande festa il 15 agosto. Agios Dimitrios è la spiaggia di sabbia più lunga, e Naoussa e Lefkes le più tranquille. A nord, Agios Sostis e Loutra.
Foto: AthanasiadisDim (CC BY-SA 4.0), Zde (CC BY-SA 4.0), Kostas Tzogios (CC BY-SA 4.0), Giannis Machairas (CC BY-SA 4.0), FocalPoint (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons
- Kolona: la doppia spiaggia, su sterrato o in barca.
- Episkopi e Martinakia: accanto al porto, attrezzate.
- Apokrousi: baia tranquilla con taverna, vicino a Kolona.
- Kanala: pini, acqua bassa, per famiglie.
- Agios Dimitrios: lunga spiaggia di sabbia a sud.
- Loutra: con la sorgente calda che finisce in mare.
- Agios Sostis: a nord, calma, di sabbia.
Quando soffia il meltemi da nord, Kanala, Agios Dimitrios e le spiagge delle coste sud ed est sono più riparate. Kolona ha due lati: scegli quello al riparo dal vento.
🍽️ Cosa mangiare
Kythnos è nota per i formaggi e i dolci. Assaggia le sfougates, polpette di formaggio fritte, il formaggio locale thermiotiko e il miele di timo. Per dolce, i pougia, fagottini ripieni di formaggio e miele. Nelle taverne di Merichas trovi pesce fresco, e a Chora e Dryopida capretto e carne cotta nella pentola di terracotta.
📅 Quando andare
Giugno e settembre sono i mesi migliori: mare caldo, spiagge vuote e meno vento. A luglio e agosto Kythnos si riempie, soprattutto nei weekend, di ateniesi e di barche, e il meltemi soffia forte. Kythnos è una delle poche isole che valgono anche d’inverno, per le sorgenti calde e le camminate sui sentieri.
⛴️ Come arrivare da Atene
| Mezzo | Durata | Da dove | Note |
|---|---|---|---|
| Traghetto da Lavrio | Circa 1,5 ore | Lavrio | Il percorso più breve. Le corse sono meno frequenti. |
| Traghetto dal Pireo | Circa 2–3 ore | Pireo | Ogni giorno d’estate, sulla linea per Serifos, Sifnos e Milos. |
Da Ioulianou 50 vai al Pireo con la Linea 1, direttamente al porto. Per Lavrio c’è un autobus KTEL da Pedion tou Areos, vicino a Ioulianou, che ci mette circa un’ora e mezza. Sull’isola c’è un autobus da Merichas a Chora e Dryopida, ma per le spiagge serve un’auto o uno scooter. Kythnos si combina facilmente con Serifos, a un’ora di traghetto: leggi la nostra guida a Serifos.
🗓️ Tre giorni a Kythnos
Merichas e Kolona
Arrivi a Merichas, e il primo bagno è a Episkopi o a Martinakia. A mezzogiorno guidi fino al punto sopra Kolona e scendi a piedi, oppure prendi la barca dal porto. La sera cena nelle taverne di Merichas.
I villaggi
La mattina a Dryopida, per i vicoli con le tegole e la grotta di Katafyki. Bagno a Kanala, con una sosta al monastero. La sera sali a Chora, per una passeggiata nella via principale e la cena nei cortili.
Loutra e il nord
Bagno alla spiaggia di Loutra, dove l’acqua calda della sorgente finisce in mare. Cammina fino al castello di Oria per la vista, e nuota ad Agios Sostis. Al ritorno, sosta a Vryokastro per il tramonto.
Domande frequenti
Dove dormire a Kythnos?
A Merichas, per il porto, le taverne e le spiagge vicine. A Chora o a Dryopida, per la vita di paese e la tranquillità. A Loutra, per le sorgenti calde e il mare davanti alla porta.
Mi serve l’auto?
Sì, per vedere le spiagge e i villaggi. L’isola è piccola, e uno scooter o un’auto per due o tre giorni bastano. Noleggi a Merichas, ma ad agosto prenota prima.
Kythnos è adatta alle famiglie?
Sì, una delle migliori. Quasi tutte le spiagge sono di sabbia con acqua bassa, le distanze sono brevi e l’isola è tranquilla. Kanala, Episkopi e Kolona sono ideali per i bambini.
Quanti giorni servono?
Un weekend lungo basta per Kolona, i due villaggi e Loutra. Una settimana se vuoi vedere tante spiagge con calma.
— Kathy