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Platanos e Agia Marina a Leros, con il Castello in cima alla collina
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Leros: la guida completa a Lakki, al Castello, a Panteli e alle spiagge

📅 29 ottobre 2026 ⏱️ 11 minuti di lettura ❤️ Kathy
Leros è l’isola dalle due storie. Una è un’isola tranquilla del Dodecaneso, con un Castello sopra tre paesi che diventano uno, mulini, villaggi di pescatori con taverne sulla sabbia e baie di ciottoli. L’altra è una città italiana degli anni Trenta, Lakki, costruita dal nulla su uno dei più grandi porti naturali del Mediterraneo, e una battaglia del 1943 diventata libro e film. Ha un aeroporto, a un’ora da Atene, e quasi nessun turismo di massa. Qui sotto trovi mappe, cosa vedere, le spiagge, il cibo, quando andare e come arrivare.

🪪 La carta d’identità dell’isola

🗺️RegioneDodecaneso, tra Patmos e Kalymnos
📐SuperficieCirca 53 km²
👥AbitantiCirca 8.000
🏛️CapoluogoPlatanos con Agia Marina, secondo porto Lakki
✈️AeroportoSì, circa 1 ora di volo da Atene
⛴️Dal PireoCirca 9–11 ore di traghetto
🏛️Nota perLa Lakki italiana, il Castello e la battaglia del 1943
📅Mesi miglioriMaggio, giugno, settembre

📍 Dove si trova

Leros è nel Dodecaneso, tra Patmos e Kalymnos, a poche miglia dalle coste della Turchia. Ha un piccolo aeroporto a Partheni, con voli di un’ora da Atene, ed è il modo migliore per arrivare. I traghetti dal Pireo impiegano dalle nove alle undici ore, spesso di notte, e arrivano a Lakki. Da Kos e Kalymnos ci sono anche piccole imbarcazioni.

📍 Dove si trova Leros

Leros è nel Dodecaneso, tra Patmos e Kalymnos, vicino alle coste della Turchia. In rosso l’isola, in verde l’aeroporto di Atene, il Pireo e Kos, da dove arrivi.

Leros Atene, Pireo e Kos

🗺️ La mappa dell’isola

Leros è un’isola piena di baie, come se l’avessero ritagliata con le forbici. Al centro della costa orientale ci sono Agia Marina, il porto, Platanos, il capoluogo, sul crinale sopra, e Panteli, il villaggio di pescatori, dall’altra parte: tre paesi che diventano uno sotto il Castello. Un po’ più a nord c’è Alinda, la spiaggia grande. A sud, l’enorme baia di Lakki, e all’estremità meridionale Xirokampos. A nord, Partheni con l’aeroporto.

🗺️ La mappa di Leros

Agia Marina, Platanos e il Castello sono al centro della costa orientale, con Panteli sotto e Alinda un po’ più a nord. Lakki è sulla grande baia del sud, con il Museo della Guerra accanto, a Merikia. Xirokampos è all’estremità meridionale, e Partheni con l’aeroporto a nord. Tocca ogni numero per vedere cos’è.

Agia Marina, Platanos e il Castello Spiagge e villaggi Lakki e il Museo della Guerra Partheni, l’aeroporto
Una mappa xilografica di Leros del 1547, colorata a mano, con l’isola e gli isolotti intorno
Leros, «Lero», nell’Isolario di Benedetto Bordone, del 1547, in una copia colorata a mano. Intorno l’incisore ha disegnato gli isolotti dell’arcipelago.

Mappa: Benedetto Bordone, 1547 (Public domain) · Wikimedia Commons

⚖️ Ne vale la pena? Pro e contro

Leros è un’isola per chi vuole storia, tranquillità e autenticità, non per chi cerca grandi spiagge di sabbia e feste. Ecco un quadro onesto.

📊 In sintesi, da 1 a 5

Vista e paesaggio4/5
Spiagge3/5
Natura3/5
Vita notturna2/5
Storia5/5
Cibo4/5
Tranquillità4/5
Prezzi4/5

👍 I pro

  • Un aeroporto, con un volo di un’ora da Atene.
  • Lakki, una città italiana degli anni Trenta che non esiste da nessun’altra parte.
  • Un Castello con vista su tutta l’isola e sulle isole intorno.
  • Villaggi di pescatori, taverne e prezzi del Dodecaneso.
  • Un’isola autentica, senza turismo di massa.

👎 I contro

  • Le spiagge sono piccole, di ciottoli, senza grandi distese di sabbia.
  • Pochi traghetti e un viaggio lungo dal Pireo.
  • Poca vita notturna.
  • Lakki, con i suoi edifici vuoti, a qualcuno fa uno strano effetto.
✅ Adatta a
Storia e architetturaVacanze tranquilleFamiglieVillaggi di pescatori e taverneIsland hopping nel Dodecaneso
❌ Forse non per
Chi vuole grandi spiagge di sabbiaChi cerca vita notturnaChi cerca le Cicladi

🏰 Agia Marina, Platanos e il Castello

Agia Marina è il porto della costa orientale: barche da pesca, case neoclassiche, caffè sulla banchina e un edificio del mercato italiano. Sopra, sul crinale, Platanos è il capoluogo, con la piazza, il municipio e vicoli che salgono verso il Castello. E dall’altra parte, Panteli è un villaggio di pescatori con una piccola spiaggia di sabbia e taverne che mettono i tavoli sulla sabbia. I tre paesi sono uniti, e li percorri tutti a piedi in un’ora.

Sopra tutto, in cima alla collina, il Castello di Leros, o Castello di Panteli, fu costruito dai Bizantini e ricostruito dai Cavalieri di San Giovanni nel XV secolo, con tre cinte di mura. Dentro c’è la chiesa della Panagia tou Kastrou, con un’icona che, secondo la tradizione, fu trovata dentro la polveriera, e un piccolo museo ecclesiastico. Sali in auto o per le scale da Platanos, passando dai mulini che stanno sul crinale. Dall’alto vedi tutta Leros, le sue baie e le isole intorno.

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Platanos e Agia Marina dall’alto, con le case sul pendio e il Castello sulla collina
Platanos e Agia Marina

Due paesi che diventano uno, sotto il Castello.

La baia di Agia Marina dall’alto, con il mare che brilla al sole
La baia

Dal Castello, con il sole sull’acqua.

Barche da pesca ormeggiate nel porto di Agia Marina, con case colorate dietro
Il porto

Barche da pesca e case neoclassiche.

Agia Marina dal mare, con il Castello sopra le case bianche
Dal mare

Così la vedi dal traghetto.

I mulini sotto il Castello, con muri di pietra e una strada
I mulini a vento

Sul crinale, tra Agia Marina e il Castello.

I mulini bianchi di Agia Marina con i loro tetti a cupola
I mulini

Con i loro tetti a cupola.

Foto: G Da (CC BY-SA 3.0), anybookers (CC BY 2.0), KV 28 (Public domain), Simone (CC BY-SA 3.0) · Wikimedia Commons

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Il Castello di Panteli in cima alla collina, con la strada che sale e le case sotto
Il Kastro

In cima, sopra Platanos.

Il Castello sopra le case di Platanos, da Merovigli
Da Merovigli

Le mura e, sotto, Platanos.

Le mura del Castello di Leros nella luce dorata del pomeriggio
Nel pomeriggio

Le mura nella luce del tramonto.

Il Castello illuminato di notte, sopra le luci di Platanos
Di notte

Illuminato, sopra il paese.

La baia di Panteli al tramonto, con una barca e isolotti in lontananza
Panteli

Il villaggio di pescatori sotto il Castello.

Foto: Vassilis Terzopoulos (CC BY-SA 4.0), Christos Nikolaou Antonopoulos (CC BY-SA 4.0), LefterisKaltsas (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🐟
Una sera a Panteli

Le taverne di Panteli sono il motivo per cui in tanti tornano a Leros: pesce fresco, tavoli sulla sabbia, barche accanto a te e il Castello illuminato sopra. Vai presto, perché d’estate si riempiono.

🏛️ Lakki e la guerra

Lakki è il posto più strano del Dodecaneso. Quando gli Italiani governavano le isole, scelsero l’enorme baia chiusa di Leros come base per la loro flotta, e negli anni Trenta costruirono accanto un’intera città dal nulla, Porto Lago: viali larghi con palme, edifici arrotondati, un cinema, un mercato con la torre dell’orologio, un albergo, una scuola, una chiesa, tutto nello stesso stile, il razionalismo italiano. In nessun altro posto in Grecia esiste qualcosa di simile. Oggi Lakki è il secondo porto dell’isola, mezza vuota e affascinante, e merita una passeggiata a piedi nel pomeriggio.

Nel novembre del 1943, dopo l’armistizio dell’Italia, Britannici e Italiani tennero Leros contro i Tedeschi per cinquantadue giorni di bombardamenti continui, finché i Tedeschi sbarcarono con i paracadutisti e la presero. La battaglia di Leros ispirò il romanzo «I cannoni di Navarone». A Merikia, accanto a Lakki, il Museo della Guerra è allestito dentro un tunnel scavato dagli Italiani, con armi, uniformi, fotografie e pezzi delle navi affondate nella baia. Ad Alinda, il cimitero di guerra britannico ricorda i soldati rimasti qui.

A nord, a Partheni, accanto all’aeroporto, la piccola chiesa di Agia Kioura nasconde qualcosa di inaspettato: affreschi dipinti da prigionieri politici nel 1949, quando l’isola era luogo di confino, con volti e scene che non somigliano a nessun’altra chiesa.

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La baia di Lakki con gli edifici italiani degli anni Trenta sul lungomare
Lakki

Città italiana degli anni Trenta su un’isola greca.

Il viale del lungomare di Lakki con palme e bassi edifici bianchi
Il lungomare

Palme e strade larghe.

La baia chiusa di Lakki dalla riva, con colline intorno
La baia

Uno dei più grandi porti naturali del Mediterraneo.

L’interno del Museo della Guerra dentro un tunnel, con uniformi e reperti
Il Museo della Guerra

Dentro un tunnel della guerra.

Foto: KV 28 (Public domain), Andreas Wolf 01 (CC0), Antonis Tsapepas (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🏛️
Una passeggiata a Lakki

Parti dal lungomare con le palme, guarda il vecchio albergo e il cinema, il mercato con l’orologio e la chiesa di Agios Nikolaos con il campanile a torre, e percorri i viali larghi. Un’ora, meglio nella luce del pomeriggio.

🏖️ Le spiagge

Le spiagge di Leros sono piccole, di ciottoli o sabbia grossa, dentro baie chiuse, e raramente affollate. Alinda, accanto ad Agia Marina, è la più grande e la più attrezzata, con alberghi e taverne, e sopra di essa la torre Bellenis, una villa simile a un piccolo castello, ospita il museo del folclore. Vromolithos, sotto Panteli, ha alberi e acque calme. Gourna, a ovest, è la spiaggia di sabbia più grande, bassa, per famiglie. Xirokampos, all’estremità sud, è tranquilla, con taverne e, sulla collina sopra, Palaiokastro, una fortezza antica con mura del IV secolo a.C. e una cappella con mosaici.

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La torre Bellenis in pietra ad Alinda, con torrette e merli
La torre Bellenis

Il museo del folclore di Alinda.

Una barca da pesca ad Alinda, con colline e il Castello in lontananza
Alinda

La spiaggia grande, vicino ad Agia Marina.

La baia di Gourna con il mare calmo e alberi sulla riva
Gourna

Sabbia e acque basse, a ovest.

Foto: Thanasis Christodoulou (CC BY-SA 4.0), Robert Powell (CC BY-SA 3.0), Padazis (Public domain) · Wikimedia Commons

  • Alinda: la più grande, attrezzata, accanto ad Agia Marina.
  • Panteli: piccola spiaggia di sabbia, con le taverne sulla sabbia.
  • Vromolithos: ciottoli, alberi e acque calme.
  • Gourna: sabbia e acque basse, a ovest, per famiglie.
  • Xirokampos: tranquilla, a sud, con Palaiokastro sopra.
  • Blefoutis: baia isolata a nord, con una taverna.

🍽️ Cosa mangiare

Prova la patsavouropita, una torta con la pasta «stropicciata» e formaggio, e i pougakia, dolcetti con formaggio e miele. L’isola ha un buon miele di timo, e nelle taverne di Panteli, Agia Marina e Xirokampos trovi pesce fresco, alici marinate e polpo, a prezzi che nelle Cicladi non vedrai. A Lakki, prendi un caffè in un edificio italiano degli anni Trenta.

📅 Quando andare

Maggio, giugno e settembre sono i mesi migliori: mare caldo, tutto aperto, isola tranquilla. A luglio e agosto Leros si riempie di Greci e Italiani, ma non raggiunge mai la folla di Kos o di Rodi. In primavera è verde e ideale per camminare, e d’inverno, con l’aeroporto, è un’isola tranquilla e vera.

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
IdealeBuonoAffollato e caldoMolto è chiuso

✈️ Come arrivare da Atene

MezzoDurataDa doveNote
AereoCirca 1 oraAeroporto di AteneAereo piccolo, pochi voli. Prenota presto.
TraghettoCirca 9–11 orePireoPoche volte a settimana, spesso di notte. Arriva a Lakki.
Aereo e traghettoCirca 1 ora + 1–2 oreAeroporto di Atene → KosPiù voli. Traghetti da Kos via Kalymnos.

Da Ioulianou 50 prendi la linea 1 fino a Monastiraki e cambia con la linea 3 per l’aeroporto, oppure la linea 1 direttamente per il Pireo. Sull’isola ci sono autobus da Lakki e Agia Marina verso i paesi, ma per le spiagge e Partheni ti servono uno scooter o un’auto. Per Patmos, a un’ora di traghetto, vedi la nostra guida a Patmos.

🗓️ Tre giorni a Leros

Giorno 1

Agia Marina, Platanos e il Castello

Mattina ad Agia Marina e nei vicoli di Platanos. Sali al Castello, passando dai mulini, per la Panagia tou Kastrou e la vista. Pomeriggio bagno a Vromolithos, e la sera pesce a Panteli, con i piedi nella sabbia.

Giorno 2

Lakki e la guerra

Mattina a Lakki, a piedi, per gli edifici italiani e il lungomare. Poi il Museo della Guerra a Merikia, dentro il tunnel. Bagno a Xirokampos, con salita a Palaiokastro per la vista.

Giorno 3

Alinda e il nord

Bagno ad Alinda o a Gourna, la torre Bellenis e il cimitero di guerra britannico. Pomeriggio a Partheni, per Agia Kioura e i suoi affreschi, e ultimo tramonto dai mulini.

Domande frequenti

Dove dormire a Leros?

Ad Agia Marina o a Platanos, per avere porto, vicoli e Castello a piedi. Ad Alinda, per un albergo con spiaggia. A Panteli, per le taverne e le serate sulla sabbia. Lakki è più lontana dalle spiagge.

Mi serve l’auto?

Per i tre paesi e il Castello, no. Per le spiagge, Lakki, Xirokampos e Partheni, uno scooter o una piccola auto per qualche giorno. L’isola è piccola, e da un capo all’altro c’è mezz’ora.

Cos’è Lakki?

Una città che gli Italiani costruirono negli anni Trenta, quando Leros era loro, come base per la flotta. È l’unico esempio completo di architettura italiana tra le due guerre in Grecia, e uno dei pochi al mondo. Mezza vuota oggi, ma non somiglia a nient’altro che vedrai in Grecia.

Quanti giorni servono?

Tre giorni per i paesi, il Castello, Lakki, il museo e tre spiagge. Leros si combina facilmente con Patmos, Kalymnos e Kos, che sono a una o due ore di traghetto.

— Kathy