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La fortezza veneziana di Spinalonga con le sue mura sopra il mare azzurro
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Spinalonga: la guida completa alla fortezza veneziana, all’isola dei lebbrosi, a Plaka e a Elounda

📅 30 ottobre 2026 ⏱️ 10 minuti di lettura ❤️ Kathy
Spinalonga è un isolotto di pietra all’ingresso della baia di Elounda, e porta con sé tre secoli di storia. I Veneziani ne fecero una fortezza inespugnabile, che rimase loro anche quando tutta Creta era ormai caduta in mano ai Turchi. I Turchi vi costruirono un villaggio. E nel XX secolo divenne l’isola dei lebbrosi, il luogo dove lo Stato greco isolò i malati fino al 1957. Oggi è uno dei monumenti più visitati di Creta, a dieci minuti di barca da Plaka. Qui sotto trovi mappe, cosa vedere, come attraversare, cosa mangiare, quando andare e come arrivare da Atene.

🪪 La carta d’identità dell’isola

🗺️RegioneCreta orientale, baia di Elounda
📐SuperficieCirca 8 ettari, un isolotto
👥AbitantiNessuno, dal 1962
🏰FortezzaVeneziana, del 1579
⛵Da PlakaCirca 10 minuti di barca
✈️AeroportoHeraklion, circa 1 ora in auto
📖Nota perIl lebbrosario e «L’isola»
📅Mesi miglioriMaggio, giugno, settembre, ottobre

📍 Dove si trova

Spinalonga si trova nel nord-est di Creta, nella prefettura di Lasithi, all’ingresso della baia di Elounda, che si apre sul grande golfo di Mirabello. Non ha porto per le navi né abitanti: ci vai solo in visita, in barca da Plaka, Elounda o Agios Nikolaos. Da Atene voli a Heraklion in cinquanta minuti o prendi il traghetto notturno dal Pireo, e da lì guidi circa un’ora fino a Elounda.

📍 Dove si trova Spinalonga

Spinalonga è un isolotto nel nord-est di Creta, all’ingresso della baia di Elounda, vicino ad Agios Nikolaos. In rosso Spinalonga, in verde l’aeroporto di Atene, il Pireo e Heraklion, da dove arrivi.

Spinalonga Atene, Pireo e Heraklion

🗺️ La mappa della baia

La baia di Elounda sembra un lago: a est la chiude la penisola di Kalydon, che la gente del posto chiama anch’essa Spinalonga e che è unita a Creta solo da una stretta striscia di terra a Poros. Sulla sua punta nord, separato da uno stretto canale, c’è l’isolotto con la fortezza. Di fronte, sulla costa di Creta, Plaka, un villaggio di pescatori con le taverne sull’acqua. A sud, Elounda, con il porto e i grandi alberghi, e Poros, dove sotto il mare giacciono le rovine dell’antica Olous.

🗺️ La mappa di Spinalonga e della baia

Spinalonga chiude da nord la baia di Elounda. Di fronte, sulla costa di Creta, Plaka, da dove la barca impiega dieci minuti. A sud, Elounda con il suo porto, e Poros, dove la penisola di Kalydon si unisce a Creta e dove si trova l’Olous sommersa. Tocca ogni numero per vedere cos’è.

Spinalonga Porti per le barche Antica Olous Spiaggia
Un’incisione del XVII secolo con la fortezza di Spinalonga, le mura, i bastioni e il mare intorno
La «Fortezza di Spina Longa» di Marco Boschini, dalla sua opera sulla Creta veneziana, del XVII secolo. L’incisore disegnò le mura e i bastioni com’erano quando la fortezza era ancora veneziana.

Mappa: Marco Boschini, XVII secolo (Public domain) · Wikimedia Commons

⚖️ Ne vale la pena? Pro e contro

Spinalonga merita per chiunque si trovi nella Creta orientale. Non è un’isola dove fermarsi o fare il bagno, ma un monumento che ti trattiene due ore e ti resta dentro per anni. Ecco un quadro onesto.

📊 In sintesi, da 1 a 5

Storia5/5
Vista5/5
Spiagge2/5
Emozione5/5
Facilità di accesso4/5
Cibo4/5
Tranquillità2/5
Prezzi3/5

👍 I pro

  • Un’intera fortezza veneziana sul mare, con mura e bastioni.
  • Il villaggio del lebbrosario, come lo lasciarono gli ultimi abitanti.
  • Una delle storie più commoventi della Grecia moderna.
  • Accesso facile: dieci minuti di barca da Plaka.
  • Taverne di pesce a Plaka con vista sulla fortezza.

👎 I contro

  • Molta gente d’estate, soprattutto a mezzogiorno.
  • Quasi niente ombra: il sole brucia sulle pietre.
  • Non si dorme sull’isola, è solo da visitare.
  • Da Atene serve un volo o un traghetto fino a Creta.
✅ Adatta a
StoriaLettori de «L’isola»Famiglie con bambiniFotografiaChi soggiorna nella Creta orientale
❌ Forse non per
Chi vuole spiaggeChi non sopporta il caldo di mezzogiornoChi cerca la quiete assoluta

🏰 La fortezza veneziana

L’isolotto era fortificato fin dall’antichità, per proteggere il porto di Olous. Nel 1579 i Veneziani, che governavano Creta, vi costruirono una delle fortezze più potenti del Mediterraneo, con mura intorno a tutta l’isola, bastioni alle estremità e cannoni puntati verso il mare. Quando gli Ottomani conquistarono Creta nel 1669, dopo l’assedio di Candia, Spinalonga rimase veneziana, un pezzo di Venezia dentro la Creta turca, fino al 1715, quando fu ceduta con un trattato.

Oggi percorri il sentiero che fa il giro delle mura: passi davanti al bastione rotondo sul mare, sali al bastione a mezzaluna della Mezzaluna e fino in cima, dove il bastione Michiel domina tutta la baia. Da lassù la vista su Plaka, sulle montagne di Creta e sul golfo di Mirabello è una delle più belle dell’isola.

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L’isolotto con le mura veneziane sopra il mare, sotto le nuvole
Da est

Le mura di Spinalonga.

L’isola dal mare, con le mura e le case sulla collina
Dalla barca

Così la vedi arrivando.

Un bastione veneziano rotondo sul mare, con i pini
Il bastione

Pietra sulle onde.

Un bastione di pietra sugli scogli, con mare azzurro e montagne
La Mezzaluna

Il bastione a mezzaluna.

Il bastione circolare dall’alto, con le feritoie e il mare dietro
Il bastione Michiel

In cima all’isola.

Le mura della fortezza su uno scoglio, con il mare e le montagne di fronte
Le mura

Sopra la baia.

Un sentiero lungo le mura, con il mare sotto
Il sentiero delle mura

Tutto intorno all’isola.

Foto: Cayambe (CC BY-SA 4.0), C messier (CC BY-SA 4.0), Robin & Bazylek (CC BY 2.0), Rigorius (CC BY-SA 4.0), Goosi (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

☀️
Acqua, cappello, di mattina

A Spinalonga non c’è quasi ombra, e le pietre trattengono il calore. Porta acqua, cappello e crema solare, metti scarpe chiuse per i selciati e prendi la prima barca del mattino, prima che arrivino le grandi imbarcazioni.

🏚️ L’isola dei lebbrosi

Dopo i Veneziani, gli Ottomani costruirono dentro le mura un villaggio con case, botteghe e una moschea, che alla fine del XIX secolo contava centinaia di abitanti. Nel 1903 lo Stato cretese lo svuotò e ne fece un lebbrosario: le persone malate di lebbra, da tutta Creta e poi da tutta la Grecia, venivano mandate qui per sempre, separate dalle loro famiglie. Entravano da un tunnel buio nelle mura, che loro stessi chiamarono Porta di Dante, perché da lì nessuno tornava indietro.

Eppure i malati crearono una comunità: si sposavano, aprivano botteghe e caffè, avevano un barbiere, una chiesa, una scuola, e ottennero con le loro lotte acqua, elettricità e medici. Quando si trovò una cura per la lebbra, il lebbrosario chiuse nel 1957, e l’ultimo abitante, un prete, se ne andò nel 1962. Percorri la strada principale, con le case semidiroccate, fino al cimitero all’estremità sud: è uno di quei luoghi dove si sente il silenzio. Il romanzo «L’isola» di Victoria Hislop e la serie tv omonima hanno fatto conoscere la storia in tutto il mondo.

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Un tunnel buio a volta che sbuca nella luce
La Porta di Dante

Da qui entravano i malati.

Un passaggio a volta in pietra all’ingresso della fortezza
L’ingresso

Il passaggio attraverso le mura.

Una strada con case di pietra, un edificio giallo con finestre rosse
Il viale principale

Le botteghe del villaggio.

Una casa di pietra a due piani senza tetto, con travi di legno
Le case

Semidiroccate, come sono rimaste.

Rovine di case di pietra con scale e archi
Il villaggio

Case sul pendio.

Una fila di bassi edifici di pietra con le porte aperte
Gli edifici

Del lebbrosario.

Una porta ad arco di pietra tra rovine e oleandri
L’arco

Oleandri tra le rovine.

Un vicolo lastricato con verde e oleandri, tra muri di pietra
Il vicolo

Salendo verso il villaggio.

Una strada con alti muri di pietra che sale sull’isola
Il sentiero

Tra le mura.

Un vecchio cimitero con tombe di pietra sopra il mare
Il cimitero

L’ultima dimora dei malati.

Tombe di pietra in fila accanto a un muro, con la baia dietro
Le tombe

All’estremità sud.

Foto: Robin & Bazylek (CC BY 2.0), Rigorius (CC BY-SA 4.0), Goosi (CC BY-SA 4.0), Cayambe (CC BY-SA 4.0), C messier (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🎟️
Biglietto e guida

Il biglietto del sito archeologico si paga all’ingresso, separatamente dalla barca. Due ore bastano per vedere tutta l’isola. Se vuoi che la storia del lebbrosario prenda vita, chiedi a Plaka di una guida.

⛵ Plaka, Elounda e Kalydon

Plaka è il punto di Creta più vicino a Spinalonga: un vecchio villaggio di pescatori, da cui un tempo passavano il cibo e le lettere per i malati, e che oggi ha taverne sull’acqua e una spiaggia di ciottoli. Elounda, più a sud, è più grande, con un porto pieno di barche, caffè e alcuni degli alberghi più cari della Grecia. In mezzo, a Poros, una stretta striscia di terra porta alla penisola di Kalydon, con vecchi mulini, saline e le rovine dell’antica Olous sotto il mare: con la maschera vedrai muri sul fondale.

  • Plaka: dieci minuti di barca, taverne con vista sulla fortezza.
  • Elounda: circa venticinque minuti, molte barche e crociere.
  • Agios Nikolaos: circa un’ora, spesso con sosta per il bagno.
  • Kolokytha: spiaggia su Kalydon, in barca o a piedi da Poros.
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Spinalonga dall’alto, davanti alla penisola, con le montagne di Creta dietro
Dalla montagna

L’isolotto e Kalydon.

La baia di Elounda dall’alto, con la penisola e l’acqua azzurra
La baia

Elounda, Kalydon, Spinalonga.

Una taverna sull’acqua a Plaka, con montagne aride dietro
Plaka

Taverne sull’acqua.

Plaka e la costa con il mare azzurro, sotto una montagna arida
La costa

Da Plaka a Elounda.

Il porto di Elounda di notte, con barche e taverne illuminate
Elounda di notte

Le barche partono da qui.

Una costa rocciosa con arbusti e mare azzurro
Kalydon

La penisola di fronte.

L’isolotto dalla barca, con il mare in primo piano
Il ritorno

Spinalonga dalla barca.

Foto: Ggia (CC BY-SA 3.0), Wolfgang Moroder (CC BY-SA 3.0), Tomisti (CC BY-SA 4.0), Alexey laa (CC BY-SA 4.0), Mietek Ł (CC BY-SA 3.0), Cayambe (CC BY-SA 4.0), Goosi (CC BY-SA 4.0) · Wikimedia Commons

🍽️ Cosa mangiare

Le taverne di Plaka e di Elounda sono il complemento migliore a Spinalonga: pesce fresco, polpo alla griglia e calamari, con la fortezza di fronte. Assaggia la cucina cretese: dakos con pomodoro e mizithra, erbe selvatiche, sarikes con miele, graviera e apaki. E alla fine un bicchierino di raki offerto dalla casa, come ovunque a Creta.

📅 Quando andare

Il sito archeologico è aperto soprattutto dalla primavera all’autunno. Maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi migliori: caldo senza canicola, meno gente e mare caldo per il bagno dopo. A luglio e agosto l’isola è piena dalle dieci alle quattro, e il sole sulle pietre è duro. Vai di mattina o nel tardo pomeriggio.

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
IdealeBuonoAffollato e caldoMolto è chiuso

✈️ Come arrivare da Atene

MezzoDurataDa doveNote
Aereo e autoCirca 50 minuti + 1 oraAeroporto di Atene → Heraklion → PlakaIl modo più rapido. Molti voli ogni giorno.
Traghetto e autoCirca 9 ore + 1 oraPireo → HeraklionTraghetto notturno con cabina, arrivi la mattina.
Barca da PlakaCirca 10 minutiPlaka → SpinalongaCorse frequenti, la traversata più breve.

Da Ioulianou 50 prendi la linea 1 fino a Monastiraki e cambia con la linea 3 per l’aeroporto, oppure la linea 1 direttamente per il Pireo per il traghetto. Da Heraklion, gli autobus KTEL vanno ad Agios Nikolaos ed Elounda, ma in auto vedrai anche Plaka, Olous e Kolokytha. Per il resto di Creta, vedi la nostra guida a Creta.

🗓️ Una giornata a Spinalonga

Mattina

Spinalonga

La prima barca da Plaka, prima che arrivino le barche da Elounda e Agios Nikolaos. Attraversa la Porta di Dante, percorri la strada del villaggio e sali ai bastioni. Fai il giro delle mura fino al cimitero. Un’ora e mezza o due bastano.

Pomeriggio

Plaka ed Elounda

Pranzo di pesce a Plaka, con la fortezza di fronte. Poi bagno sui ciottoli di Plaka o a Kolokytha, e tramonto a Poros, dove il mare copre l’antica Olous. Sera al porto di Elounda.

Domande frequenti

Da dove prendo la barca per Spinalonga?

Da Plaka, se vuoi la traversata più breve, circa dieci minuti. Da Elounda, se alloggi lì, circa venticinque. Da Agios Nikolaos, se vuoi una vera crociera nella baia con sosta per il bagno.

Quanto tempo serve sull’isola?

Un’ora e mezza o due, per percorrere la strada del villaggio, le mura e i bastioni fino al cimitero. Con le barche da Plaka torni quando vuoi; con le crociere organizzate l’orario è fisso.

Ci sono lebbrosi oggi a Spinalonga?

No. Il lebbrosario chiuse nel 1957, quando la lebbra cominciò a curarsi con i farmaci, e l’ultimo abitante se ne andò nel 1962. Da allora l’isola è un sito archeologico, senza abitanti.

«L’isola» è stata girata qui?

Sì. La serie tv del 2010, tratta dal romanzo di Victoria Hislop, è stata girata a Spinalonga e a Plaka, che nella storia è il villaggio di fronte, dove tutto comincia.

— Kathy